Premiata in Europa, dimenticata in Campania: la rivoluzione sostenibile di Maria De Biase parte dalla scuola

debiasetagROMA – Un riconoscimento importante per la Campania: c’è Maria De Biase tra i cinque vincitori italiani per l’edizione 2014 del Premio del Cittadino europeo. Attivista, attenta alla buone pratiche, Maria è dirigente scolastica di  due plessi del Cilento, Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro e il Santa Marina di Policastro, dove ha deciso di portare avanti la sua battaglia. Ha iniziato una “rivoluzione sostenibile”, partendo dalla mensa a chilometro zero, Maria De Biase ha inserito nella programmazione didattica lezioni di compostaggio e riciclo dell’olio per creare saponi. Ha deciso di condividere con i suoi studenti le “buone pratiche” per arginare i cambiamenti climatici e diminuire l’uso dei combustibili. Da qui il premio dell’Unione Europea, che ha riconosciuto la sua attività per preparare  i giovani cittadini europei alle sfide future. «La mia idea è nata a Napoli, nella Terra dei Fuochi – spiega la dirigente Maria De Biase – è un modo per combattere il degrado dei nostri giorni. Le nuove generazioni vanno educate per guardare al futuro con speranza».

È soddisfatta del riconoscimento arrivato dall’Ue, mentre continua il suo lavoro tra i due plessi. «L’Europa ha premiato il nostro valore per portare avanti una politica di riciclo e una dieta mediterranea, con prodotti a chilometro zero – continua la dirigente – ma non riusciamo a fare rete. Ricevo richieste dagli altri istituti italiani per avere informazioni sulle nostre “buone pratiche”, ma un solo plesso campano, il San Tommaso D’Aquino di Salerno, ha richiesto il nostro aiuto. La regione Campania dovrebbe tener conto delle nostre iniziative e aiutarci a fare rete, mettere a sistema i nostri traguardi. Quando un premio arriva al Sud, con le difficoltà che abbiamo, vale doppio. Il prossimo obiettivo è riuscire a condividere le nostre buone pratiche con altri istituti del territorio».

Altri cinque italiani hanno ricevuto il riconoscimento dall’Europa, tra i 47 premiati, provenienti da 19 paesi dell’Unione Europea: oltre a Maria De Biase ci sono i cittadini di Lampedusa, Libera contro le mafie, Sos Scuola di Alveare Cinema di Paola Rota e Paola Bianchini,Soserm Sos Emergenza rifugiati di Milano. Dal 2008 il premio viene assegnato a cittadini singoli o a gruppi che si sono distinti per rafforzare l’integrazione europea e il dialogo tra i popoli, mettendo in pratica i valori della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. I vincitori del Premio saranno premiati con una medaglia d’onore in occasione della cerimonia ufficiale organizzata da ogni Paese membro e saranno invitati alla sessione solenne del Parlamentro europeo il 25 e 26 febbraio 2015 a Bruxelles.

I vincitori sono stati scelti  dalla Cancelleria del Premio, presieduta da Sylvie Guillaume vicepresidente del Parlamento europeo (gruppo S&D), dai vicepresidenti Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), Olli Rehn (ALDE) e Dimitrios Papadimoulis (GUE), nonché dall’ex presidente del PE Enrique Barón Crespo (S&D). Per l’Italia, la Giuria Nazionale 2014 incaricata della selezione dei finalisti era composta dagli europarlamentari Ignazio Corrao (Gruppo EFDD), Elisabetta Gardini (Gruppo PPE), Michela Giuffrida (Gruppo S&D).

di Stefania Melucci

PER SAPERNE DI PIU’
Nel Cilento, dove la mensa è a chilometro zero di Emiliana Avellino

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