Maltempo e volontariato, superare la retorica dell’emergenza: continua la campagna #nonsonoangeli

non-sono-angeli1 (1)ROMA – Resta critica la situazione meteo in Liguria, colpita da una nuova alluvione. A Chiavari, in provincia di Genova, sono esondati contemporaneamente il torrente Entella e il rio Rupinaro. Secondo le prime rilevazioni, su Chiavari sono cadute oltre 200 millimetri di pioggia in poche ore e due persone risultano disperse a Leivi. Continua la campagna #nonsonoangeli per  dire no alla retorica nell’informazione su volontariato e solidarietà. L’iniziativa è promossa da un gruppo di comunicatori del settore non profit. L’appello lanciato è chiaro, bisogna parlare delle realtà associative senza usare slogan: “Non sono eroi, ma cittadine e cittadini attivi. Sono persone comuni, attive  e responsabili che nell’ emergenza si riuniscono, imbracciano una pala e si mettono a scavare nel fango”.

“Nel raccontare dell’emergenza di Genova – continua l’appello – i media hanno definito “angeli del fango” quelli che in realtà sono volontari. Cittadine e cittadini attivi e responsabili che vengono definiti di volta in volta ‘angeli’ o ‘eroi’, con il risultato di mitizzarli, di trasformarli in qualcosa di eccezionale, di quasi divino. Senza dire, invece, che si tratta “semplicemente” di persone che credono nella solidarietà, testimoni di un nuovo modello di comunità, di nuovi stili di vita”.

L’obiettivo è far conoscere il mondo del volontariato che ogni giorno è impegnato nelle mille emergenze del nostro Paese. Un modo per far conoscere le storie delle persone che credono nella solidarietà per comunicare attraverso loro e con loro un nuovo modello di comunità, nuovi stili di vita. Anche ascoltando queste voci, si affrontano quei problemi che coinvolgono l’Italia, come il dissesto del territorio, per cui il volontariato e la società civile si adoperano lontano dai riflettori, senza retorica, senza bisogno di esagerazioni e iperboli, senza santi o eroi.

“Ognuno deve fare la propria parte – conclude la nota –  chi si attiva nel settore del volontariato e della solidarietà, come chi svolge il fondamentale compito dell’informazione. Che si creino momenti di incontro tra chi è attivo nel sociale, giornalisti e professionisti della comunicazione, luoghi di confronto per migliorare l’informazione e la conoscenza, per fare un passo avanti nella direzione del cambiamento, per comunicare bene il bene. Non sono angeli, non rendeteli invisibili”.

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