L’Università del volontariato per dare valore al no profit

Foto gruppo MatricoleTREVISO – Offrire nuove conoscenze, qualificare i volontari e apportare nuove competenze al mondo del non-profit. Al via all’Università del Volontariato, il nuovo percorso formativo offerto dal coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Treviso insieme all’Università Ca’ Foscari. Cento venti sono state le richieste di iscrizione all’Ateneo, che fa parte del più ampio progetto d’Ateneo “Ca’ Foscari Sociale”, risultato di una rete collaborativa fra i CSV di Milano e Treviso con il supporto della Consulta Provinciale del Volontariato e Promozione sociale della Provincia trevigiana. Trentadue sono le “matricole” selezionate che seguiranno il primo ciclo di lezioni, completamente gratuite, della durata di un anno.

«Mi fa davvero piacere – ha sostenuto Michele Bugliesi Rettore dell’Università Ca’ Foscari – di vedere crescere questo progetto, che è un esempio concreto di collaborazione fra l’università e le associazioni a beneficio del territorio e del suo tessuto sociale. La formazione è la sfida per il futuro,anche nell’ambito del volontariato e delle sue attività. Ca’ Foscari e’dunque orgogliosa – ha concluso -di poter mettere a servizio di questo progetto le proprie competenze dando un utile contributo alle realtà del territorio».

Investire nella formazione è lo scopo del corso, che intende dare «un futuro generativo al volontariato ed alla società» come ha dichiarato Adriano Bordignon, presidente del coordinamento associazioni di volontariato Provincia di Treviso. «Abbiamo – ha sottolineato Bordignon – profonde radici relazionali e solidali che devono acquisire strumenti adeguati per interpretare un mondo in impetuosa evoluzione. Vogliamo essere i soggetti del cambiamento e non comparse in copioni scritti solo da altri».

Di Emiliana Avellino

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