La Fondazione Milan in campo per gli scugnizzi della Sanità

fondazionemilanMILANO – Lo sport per l’educazione e la solidarietà per contribuire in maniera fattiva alla crescita dei piccoli ‘scugnizzi’ napoletani. Tra le decine di progetti che ogni anno vengono finanziate e supportate dalla fondazione Milan, la public charity legata al contesto di responsabilità e sostenibilità del gruppo Milan, figura anche un’articolata iniziativa che ha come ente capofila l’associazione Polisportiva Europa di Napoli. Lo scopo del progetto è quello contenere il fenomeno dell’abbandono scolastico offrendo ai minori del quartiere Sanità un luogo alternativo alla strada in cui poter essere sostenuti ed accompagnati nell’iter scolastico e nel proprio percorso di crescita. Il programma, nel dettaglio, si rivolge ai giovani a rischio di età compresa tra i sei ed i venti anni: ad ogni ragazzo viene proposto un percorso formativo che, in base all’età, prevede l’integrazione di laboratori sportivi – con momenti di educazione alimentare con nutrizionisti specializzati – e di formazione professionale. Nel pieno rispetto della tradizione partenopea, tra i corsi professionali destinati ai giovani figurano laboratori di ceramica e di arte presepiale. La pratica sportiva e la partecipazione alle attività laboratoriali diventa per i ragazzi un’opportunità concreta per maturare competenze personali e relazionali, conoscenze e saperi che risultano spendibili anche in ambito scolastico mediante l’ottenimento di crediti formativi. Numerosi sono gli enti coinvolti nell’organizzazione dell’intero programma: si tratta dell’associazione La tenda, il Centro di solidarietà, l’associazione Portofranco e l’Istituto Penale per Minorenni di Napoli che vantano  radicamento territoriale e forti esperienze in materia di formazione. La fondazione Milan, non nuova nel finanziare questo tipo di programmi, da anni promuove iniziative volte ad intensificare la collaborazione tra mondo della scuola, enti no profit e realtà attive nello sport. Lo scopo resta quello di dar vita ad una proposta educativa che valorizzi lo sviluppo integrale della persona da formare nelle dimensioni emotive, affettive, cognitive, relazionali, fisiche e motorie.

di Nicoletta Romano

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