Il riscatto di Napoli Est parte dai fornelli con "Cucina Vesuviana"

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NAPOLI – Un incontro informale, una chiacchierata tra esperti di cucina. Una mattinata trascorsa a raccontare segreti e aneddoti ai ragazzi di “Cucina Vesuviana”, laboratorio sociale tenuto nella periferia est di Napoli.  Lino Scarallo, chef stellato del ristorante Palazzo Petrucci in piazza San Domenico a Napoli, e Gennaro IorioChef Caviste della Cave Centrale Hôtel de Paris, hanno incontrato i ragazzi del laboratorio sociale Cucina Vesuviana presso il Centro Territoriale per la Creatività Urbana, la centrale operativa del progetto di rigenerazione sociale Cunto –  Creatività Urbana Napoli Territorio Orientale dell’Associazione Culturale Arteteca sostenuto da Fondazione Vodafone ItaliaPresidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della GioventùEnte Autonomo Volturno e Rotary Club Napoli Est.I due protagonisti partenopei della scena enogastronomica porteranno la loro testimonianza ai ragazzi di Cucina Vesuviana, tutti provenienti dall’Istituto Professionale per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Ippolito Cavalcanti di Napoli. 

Scarallo è nato e cresciuto nel quartiere Sanità ed ha portato una Stella Michelin nel Centro Antico di Napoli, mentre Iorio è originario della periferia orientale partenopea da cui è partito per una brillante carriera internazionale nel campo enologico. “Sono partito da via De Meis – spiega Iorio ai ragazzi del Cavalcanti – nella vita siamo in vantaggio perché abbiamo più fame degli altri”. I due chef, provenienti da quartieri difficili, hanno superato le difficoltà sociali e ambientali con determinazione e dedizione al lavoro, ed è questo il messaggio che hanno portato ai ragazzi di Cucina Vesuviana, provenienti dai quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Napoli, ascoltandone le voci, le idee, i sogni. “Bisogna saper cucinare la nostra tradizione, i dolci – aggiunge Scarallo – e con la curiosità reinventare i piatti. E’ importante conoscere le cucine degli chef, informarsi, fare domande. Siate sempre curiosi”.

Il laboratorio Cucina Vesuviana è stato condotto dalla foodblogger vesuviana Elena Amatucci, ideatrice di GnamGnam.it, tra i più visitati blog culinari italiani. Sotto la guida della giovane tutor, i ragazzi hanno rielaborato alcune ricette della tradizione napoletana, a partire dallo studio di alcuni ricettari storici, riproponendole in chiave contemporanea. Hanno inoltre ricevuto una formazione indirizzata alla tenuta di un blog, dalla redazione dei testi alla realizzazione di set fotografici per la gastronomia, cimentandosi in prima persona nella realizzazione, nella comunicazione e nella fotografia dei piatti ideati. Come prova finale, hanno ideato e realizzato tre rivisitazioni dei dolci natalizi tradizionali napoletani in forma di biscotto: struffoli, raffioli a cassata e roccocò. I biscotti sono poi stati serviti in occasione della conviviale natalizia del Rotary Club Napoli Est, sostenitore di Cucina Vesuviana, e sono stati proposti agli chef stellati. “I ragazzi hanno mostrato interesse – spiega la foodblogger Elena Amatucci – oggi a scuola finita hanno incontrato due nomi importanti del mondo della ristorazione. Speriamo di continuare anche il prossimo anno con questo progetto”.



di Stefania Melucci

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