La musica tradotta in braille per i ciechi: al via il servizio Orioli

312px-Braille_closeupBOLOGNA – Come sostenere uno studente cieco che vuole avvicinarsi al mondo della musica? Dal 10 maggio, l’Univoc (Unione nazionale italiana volontari pro ciechi) di  Bologna ha messo a disposizione il servizio Orioli, intitolato a un musicista scomparso, per tradurre il braille i testi musicali. E’  possibile contattare la sede Univoc per chiedere, d’accordo con il proprio maestro, un parere sui testi da studiare, quali brani eseguire per raggiungere il proprio scopo e dove reperirli in braille. Solo dopo le indicazioni ricevute, e nel caso in cui si accerti la mancanza di brani ad hoc, si può richiederne la trascrizione in braille. A questo penseranno 10 volontari che, attraverso un software apposito, completeranno la traduzione. Il gruppo è composto di esperti di musica e di informatica.

PER SAPERNE DI PIU’
La sede Univoc di Bologna 

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