Ecco la prima scuola energeticamente autosufficiente ideata dagli alunni

Scuola MontelupoFIRENZE- Sarà inaugurata il 7 settembre, alla presenza del ministro dell’Ambiente Orlando, la scuola “green” dei sogni di tutti gli studenti. Immerso nel Parco Urbano dell’Ambrogiana, l’edificio scolastico, costruito in legno, seguendo rigidi criteri dettati dall’edilizia sostenibile, rappresenta un modello per i confort e le tecnologie ecosostenibili utilizzate. La scuola, collegata al centro cittadino da una pista ciclabile, che arriva sino all’ingresso dei cancelli dell’istituto, grazie all’impiego della geotermia, del fotovoltaico e per l’utilizzo di materiali isolanti naturali, non ha bisogno di collegarsi alla rete del metano, risultando energeticamente autosufficiente.

SOLE E VERDE- L’edificio è costruito su due piani, con una sagoma composta da una serie di linee curve che ricordano vagamente il fiume Arno, che scorre lì vicino. Le classi sono orientate in maniera tale che i bambini possano godere di un’illuminazione irradiata dai raggi solari molto efficiente e sono sempre a stretto contatto visivo con il verde, che spunta dalle finestre.L’innovazione tocca anche l’insegnamento, visto che la scuola punta sulla didattica collaborativa e le 12 classi elementari saranno provviste di una lavagna multimediale. La peculiarità del progetto è rappresentata indubbiamente anche dall’alto coinvolgimento degli alunni, 45, che hanno contribuito, con la collaborazione di 73 insegnanti e 27 collaboratori esterni, con le proprie idee e proposte a costruire una scuola “a misura di bambino”. L’intervento, sostenuto dal Comune di Montelupo Fiorentino, ha avuto un costo totale di 5.210.000 euro ed è stato  effettuato dal consorzio Citep di Prato composto da Ellebi Costruzioni, Idrotermica Mazzei e Gramigni Gianluca impianti elettrici.

UN FUTURO MIGLIORE- Rossana Mori, sindaco di Montelupo, si è detta orgogliosa che un’opera simile sia stata costruita nella sua cittadina e ha puntato l’attenzione sull’importanza di un progetto, che ha visto la cooperazione di un paese intero, impegnato a fornire ai propri figli un futuro migliore. «Non è stato facile realizzare un intervento come questo- fa notare il sindaco- considerati i tempi che viviamo. Per noi è stata una scommessa e un investimento sul futuro dei nostri ragazzi. L’ambiente in cui si studia influenza profondamente la qualità dell’apprendimento e per questo una struttura del genere rappresenta uno strumento didattico e di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente molto rilevante. Abbiamo investito molto in questo progetto e sono commossa dall’impegno e dalla passione che ci hanno messo tutti».

di Nicola Clemente

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