Bufera sul sindaco: «Calci un clochard». La replica: «L’ho allontanato»

ariston-sSANREMO- Un calcio, forse più un gesto di disprezzo che di violenza, nei confronti di un mendicante seduto per strada, nella centralissima via Matteotti, a pochi passi dal teatro Ariston, ha scatenato la bagarre politica a Sanremo. Nel mirino c’è il sindaco della cittadina dei fiori, Maurizio Zoccarato (Pdl), indicato da due esponenti del Pd come l’autore del gesto.

L’ACCUSA – L’accusa è arrivata domenica scorsa – come riportato da alcuni quotidiani locali – via Facebook. Prima il consigliere comunale Leandro Faraldi ha raccontato il fatto, poi un militante ha fatto nome e cognome. Sollecita la replica del sindaco: «Ma quale calcio, ho solo voluto allontanare, con toni decisi, uno zingaro che chiedeva l’elemosina col cane, in via Matteotti. Gli ho fatto cenno col piede di portarsi via anche il cartoncino che aveva di fronte e i miei oppositori politici hanno subito colto l’occasione per strumentalizzare l’accaduto».

ACCUSATORI – Faraldi rilancia: «Il gesto è stato totalmente gratuito visto che il clochard si era già alzato e se ne stava andando». La città, ora, è divisa in due. Da una parte gli accusatori del sindaco, dall’altra i sostenitori, stufi di vedere un centro città in mano ai mendicanti.

DISUBBIDIENZA – «Quella persona è sempre lì, sabato sera, quando l’ho vista, ho chiamato i vigili perché la allontanassero. Io ho osservato la scena a qualche metro di distanza: quando gli agenti sono arrivati e gli hanno parlato, si è alzato e ha fatto solo qualche metro, giusto il tempo perché i vigili fossero lontani, ed è tornato al suo posto come se nulla fosse. Allora sono intervenuto io. Gli ho detto di andare via, che lì non ci doveva stare, e quando mi ha risposto “sì, sì, me ne vado, sorridendo”, ho capito che avrebbe fatto di nuovo la stessa cosa: quando avessi girato l’angolo, sarebbe tornato. Ammetto di avere usato toni duri, ma non l’ho colpito, tantomeno gli ho dato un calcio. Ho invece spostato con il piede il suo cestinetto per l’elemosina».

di Redazione online (corriere.it)

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