Le scatolette di tonno sono sostenibili?

sostenibilita-ambientaleSIENA- Quali sono gli schemi internazionali di eco certificazione della pesca? Che influenza hanno le norme globali di sostenibilità sulle dinamiche locali? Che tipo di relazione c’è fra le diverse comunità di pesca locali e le risorse del mare? Queste le domande a cui Kate Johnston, studiosa australiana dell’Università di Sydney, cercherà di rispondere durante la open lesson dal titolo Global Flows of Sustainability: tuna, taste and tradition in Italy (Flussi globali sostenibili: tonno, gusto e tradizione in Italia) che si terrà il 22 maggio alle ore 18,00 presso la Siena School for Liberal Arts. L’incontro, partendo da un caso esemplare come quello delle scatolette di tonno, comparerà tre mercati rappresentativicome quello italiano, australiano e maldiviano per indagare sull’influenza delle norme globali di sostenibilità e del sistema delle eco certificazioni su contesti locali, integrandosi o modificando le pratiche, le tradizioni il gusto delle singole comunità, ma anche le diverse normative ambientali, le gestioni delle conoscenze ambientali e delle pratiche marine, la relazione fra le singole comunità e le risorse del mare in cui pescano. In più, Kate Johnston si soffermerà sul ruolo dell’Italia nel movimento globale per il consumo di pesce sostenibile, indagando sugli aspetti ambientali e culturali della sostenibilità. La open lesson, che avrà luogo in Via Tommaso Pendola 37 a Siena e si svolgerà in inglese, è gratuita e aperta a tutti e si inserisce in un programma di incontri, previsti dal corso di studi dedicato alla sostenibilità, recentemente attivato dalla Siena School for Liberal Arts, per offrire uno sguardo approfondito e critico sui temi ambientali, combinando fra loro discipline come food studies, antropologia dell’alimentazione, filosofia, geografia.

di D.D.

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