Festa del volontariato: «necessario svecchiare la governance»

volontariato2ROMA. Si è conclusa la festa del volontariato dedicata ai giovani per orientarli all’impegno e al protagonismo. Alla manifestazione, organizzata da Modavi Protezione Civile Lazio, hanno partecipato circa 500 giovani. Gli studenti sono stati impegnati in seminari, incontri con altre realtà no-profit, ma soprattutto in laboratori pratici su tematiche quali: lo sviluppo sostenibile; assistenza anziani; assistenza disabili; servizio civile e legalità. Giovani e Volontariato è stata un’iniziativa di educazione alla cittadinanza attiva e solidale volta a sensibilizzare  i giovani al volontariato e al suo ruolo. Il volontariato, la solidarietà diventano soggetti strategici di fondamentale rilievo per la formazione dei giovani studenti.

LE DICHIARAZIONI. «Il volontariato italiano, diversamente da come accade in altre nazioni, si fonda sul dono e sulla completa gratuità, che per noi è un punto d’onore – dichiara Danilo Giovanni Festa, direttore generale per il volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Abbiamo tuttavia alcuni limiti – continua-  anche istituzionali. La governance del volontariato è vecchia, soffre della mancanza di rinnovamento, e questo talvolta scoraggia i più giovani. Dello stesso parere Irma Casula, presidente del Modavi Protezione Civile, che sottolinea l’importanza dell’informazione: «il volontariato offre moltissime possibilità di esperienze e le modalità di accesso risultano spesso poco chiare. Certamente sarebbe più pratico, per gli aspiranti volontari, un canale d’accesso meno frammentario e più efficace. Anche la formazione dei volontari – continua Casula – è importantissima. I fondi per promuoverla purtroppo scarseggiano».

 di Paolo De Martino

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