Non solo crisi: Prima Persona presenta l’Italia “perbene”

di Gianluca De Martino

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ROMA. Non solo macerie e crisi. C’è un’Italia da raccontare, quella emersa nel viaggio lungo oltre un anno di Prima Persona, l’associazione presieduta dal vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella. E oggi, nel corso del convegno “ItaliaViva”, presso il Tempio di Adriano, a Roma, ci hanno messo la faccia i protagonisti delle storie positive raccolte in giro per lo Stivale.

I MINISTRI. Alla presenza dei ministri Francesco Profumo e Corrado Clini, sono intervenuti i giovani di Addiopizzo e quelli della Nuova Cucina Organizzata, testimoni di un impegno contro la criminalità organizzata in Sicilia e in Campania; gli attori del Teatro Valle Occupato e i Clochard alla riscossa, guidati da Wainer Molteni.
“L’Italia è piena di persone perbene che vanno avanti, è a questa parte che bisogna parlare e da essa bisogna trarre la linfa per ripartire – ha affermato Pittella -. A chi si candida a fare il deputato o il senatore o il candidato premier, che spero sia Bersani, dico di prendere spunto da queste energie per ricostruire l’Italia, deve partire da coloro i quali ce l’hanno fatta nonostante la crisi”.

MINERVINO DI LECCE. Il viaggio itinerante di Prima Persona ha anche fatto emergere eccellenze territoriali, come il comune di Minervino di Lecce, premiato per la difesa del territorio e lo sviluppo di energie rinnovabili, o come il Comune di Capannori, il cui sindaco Giorgio del Ghingaro ha raccontato come sia stato possibile raggiungere il traguardo di “rifiuti zero”. Iniziativa, quest’ultima, che ha incassato anche il plauso del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. “Se il nuovo governo troverà nella società civile istanze che faranno emergere quello che c’è già, in termini di eccellenze, non solo quello che non va, questo cambierà i riferimenti e sarà un traino per il nostro paese”. “Ci abbiamo messo un po’ – ha aggiunto – ma siamo riusciti a mettere a punto un programma per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio. Una infrastruttura per la crescita e per realizzare nuova occupazione. Pensate che due milioni e mezzo di ettari, che erano a destinazione agricola o forestale, attualmente sono abbandonati. Questo abbandono rende più vulnerabili le nostre terre rispetto al rischio frane”.
Il ministro Profumo, infine, ha auspicato che l’imminente campagna elettorale “non sia urlata” e che “i candidati dicano chiaramente cosa pensano dell’Europa. Perché su bilanci, regole, mercato del lavoro, le scelte si faranno soprattutto a Bruxelles”.

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