Campania: registro tumori salvo per decreto, ma resta la mobilitazione

NAPOLI. Salvo il Registro dei Tumori della Campania: nonostante il no del Governo, che ha impugnato il dispositivo regionale davanti alla Corte Costituzionale, la normativa potrebbe comunque vedere la luce grazie a un decreto commissariale. Nella giornata di oggi un decreto del governatore Stefano Caldoro dovrebbe istituire il registro. Lo riporta il quotidiano “Il Mattino”.

CALDORO. Un decreto che servirà ad andare avanti con il progetto di monitoraggio e raccolta dati sui casi di tumori in una Regione che vive con l’incubo dell’emergenza rifiuti e dei roghi tossici. Con la firma di Caldoro, il Registro dei Tumori sarà subito operativo fino a che la Consulta non emetterà il proprio parere sulla questione o il Consiglio Regionale non andrà incontro ai rilievi fatti dal Governo. L’esecutivo, infatti, ha impugnato la normativa approvata dalla Regione Campania perché contenente “alcune disposizioni in contrasto con il piano di rientro del disavanzo sanitario”. Ora però l’intervento di Caldoro aggira, almeno momentaneamente, il no di Palazzo Chigi.

PITTELLA. Proprio per ribadire l’importanza del Registro dei Tumori della Campania, dopo il no del Governo, è stata organizzata una catena umana: oggi davanti all’ospedale Pascale si riuniscono medici, cittadini e associazioni. Intanto, l’onorevole Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo, plaude all’iniziativa del presidente Caldoro di promulgare un atto commissariale che ripristini il registro regionale dei tumori. “Resta – dichiara il vice presidente del parlamento europeo – la necessità di uscire dalla legislazione di emergenza”, per questo l’associazione Prima Persona, di cui è presidente  Pittella, metterà in campo tutte le sue energie sul territorio regionale per una raccolta firme finalizzata a chiedere il ritiro dell’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale  della legge della Regione Campania perché, come dichiara il coordinatore provinciale di Napoli Alfonso Gentile, “sia ristabilito il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della carta costituzionale”.

DE STEFANO. E sul Registro Tumori interviene anche il presidente del Csv Napoli, Giuseppe De Stefano: “E’ necessario continuare a tenere alta la guardia. Il Csv sta coinvolgendo le associazioni di Napoli e provincia per una mobilitazione continua, fino a quando non ci sarà il ritiro dell’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge regionale”

PER SAPERNE DI PIU’:

L’inchiesta video sui roghi tossici di Comunicare il Sociale

di Luciana Latte

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