Campania, la nuova legge sulla caccia non piace agli ambientalisti

NAPOLI. La proposta di legge sulla caccia approdata all’ottava commissione regionale permette l’attività venatoria in tutti i mesi dell’anno. Immediata la reazione degli ambientalisti guidati da Maurizio Fraissinet. Biologo, da sempre appassionato di animali, membro del Consiglio Nazionale del WWF Italia, membro del Comitato scientifico di Legambiente, oltre che collaboratore della LIPU, Fraissinet spiega: “E’ una proposta di legge scandalosa. Alcuni articoli, di fatto, aprono la caccia in tutti i mesi dell’anno. L’ho studiata e ho prodotto anche alcuni emendamenti, auspicando che qualche consigliere regionale li possa presentare”. Intanto, Fraissinet invita tutti coloro che hanno a cuore la difesa della natura dell’avifauna ad inviare una mail al presidente della Regione Stefano Caldoro, seg.presidente@regione.campania.it ,  e soprattutto al presidente della ottava commissione consiliare  ottavacommissione@consiglio.regione.campania.it . “Il silenzio è il miglior alleato di chi vuole far passare la legge e il tempo per protestare stringe perché i cacciatori, temendo lo sdegno e la reazione degli anticaccia, vogliono chiudere entro la prossima settimana” conclude  l’ex presidente del Parco nazionale del Vesuvio e vicepresidente di Federparchi.

L’ALLARME. La reazione anticaccia è appena partita su Facebook e, sul suo profilo, Fraissinet ha anche pubblicato una bozza del testo da inviare in Regione per chiedere di sospendere l’esame della proposta di legge faunistico – venatoria. “Una proposta di legge che di faunistico non ha nulla e che sembra essere solo proiettata verso un alleggerimento dei vincoli a tutela della fauna selvatica previsti dalla normativa nazionale e da quella regionale in vigore attualmente – recita la missiva – una legge della quale, francamente, non si sentiva affatto l’esigenza, stante l’attuale norma perfettamente calibrata  e di per sé alquanto permissiva nei confronti dell’attività venatoria in una Regione nella quale, come è noto a tutti, la volontà della stragrande maggioranza della popolazione è quella di vietare tale ormai desueta e dannosa attività”.

Leggi la nota su Facebook di Maurizio Fraissinet

di Mirella D’Ambrosio

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