Santa Maria Goretti “sbarca” in Canada. L’iniziativa dell’omonima associazione di Nettuno

di Federica p. La Corte

ROMA. Per la prima volta all’estero le reliquie di Santa Maria Goretti: il Canada accoglie la piccola vergine e martire. Dal 20 maggio al 5 giugno le reliquie dell’“umile bambina di Dio”, come amava chiamarla Papa Giovanni Paolo II, attraversano l’Atlantico e approdano in Canada. L’urna della santa, prelevata dal Pontificio Santuario – Basilica della Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti di Nettuno (Rettore Padre Giovanni Alberti, storico, scrittore e biografo ufficiale della vita di Santa Maria Goretti), affronterà un lungo pellegrinaggio per essere esposta alle venerazioni dei fedeli di Montréal, Ottawa, Toronto ed altre città delle province dell’Ontario e del Québec.

LA PARTENZA – La delegazione che accompagnerà il primo viaggio all’estero delle spoglie della santa partirà domattina da Fiumicino insieme con Fiorenzo Bordo, padre provinciale dei Padri Passionisti, il presidente onorario Vittorio Greco e il presidente dell’Associazione Santa Maria Goretti di Nettuno, Roberto Porcari. Tra loro c’è anche Ines Orsini, attrice protagonista del film sulla vita della piccola martire della purezza “Cielo sulla palude”. Il pellegrinaggio comincerà domenica 20 maggio dal cimitero della città di Laval dove l’arrivo delle reliquie sarà ricordato con la benedizione di una statua marmorea di Santa Maria Goretti e l’inaugurazione di una cappella in suo onore. Tra le varie tappe vi sarà una sosta simbolica davanti al carcere RDP di Montréal, dove Don Carlo Apestéguy esercita il suo ministero pastorale, per sottolineare il perdono che salva, a volte, i cuori più duri.

LE DICHIARAZIONI – A questo proposito Don Carlo ha raccontato: “Da cappellano di un grande carcere, ho scoperto che il messaggio di fede e di perdono dell’umile fanciulla di Nettuno colpiva alcuni detenuti che recitavano quotidianamente la preghierina dietro la sua immagine. Un giorno, un detenuto accusato di violenza sessuale, si mise a piangere dopo aver letto la vita della santa e la conversione di colui che prima di ucciderla aveva tentato di stuprarla. Mi chiese piangendo: “Se Dio può perdonare Alessandro Serenelli vuol dire che può perdonare anche me?”.

PER SAPERNE DI PIU’:

www.associazionesantamariagoretti.it

 

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