Prove Invalsi, la battaglia dei Cobas: «Sarà sciopero»

ROMA. Tutto pronto per le prove Invalsi nelle scuole italiane: partiranno il prossimo 9 maggio. Il 9 e 11 maggio i test di italiano e matematica si svolgeranno nelle classi seconda e quinta primaria. Il 10 maggio si terranno in prima media. Mentre il prossimo 16 maggio le prove, rese obbligatorie dal recente Decreto Semplificazioni, coinvolgeranno la seconda superiore. Nessuna novità invece per il “quizzone” dell’esame di maturità che quest’anno resterà così com’è (e non sarà quindi sostituito dalle prove Invalsi). A render noto il calendario delle prove 2012 è stato il nuovo commissario straordinario dell’Invalsi, Paolo Sestito, assieme al responsabile del servizio nazione di valutazione, Roberto Ricci. I test coinvolgeranno (complessivamente) circa 2,3 milioni di studenti (2.270.183, per l’esattezza), per un totale di 111.737 classi. Dal conto sono esclusi i ragazzi di terza media, visto che, anche quest’anno, i test Invalsi faranno parte dell’esame di stato e si svolgeranno il 18 giugno. Quest’ultima, ricordano dall’invalsi, sarà l’unica prova.

LE POLEMICHE. Ma le polemiche non mancano: «I test Invalsi negano l’integrazione degli studenti diversamente abili e di origine straniera, sono un danno per la didattica», queste le parole dei rappresentanti di Usb. Cobas e sindacati di base hanno proclamato sciopero per l’intera giornata e per le classi in cui si svolgeranno nei prossimi giorni le rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall’Invalsi. I giorni di astensione sono il 9 maggio (per la scuola primaria), il 10 maggio (per la secondaria di I grado) e il 16 maggio (per la secondaria di II grado). L’invito del sindacato ai docenti è dunque quello di «boicottare i test con lettere di rimostranza e attraverso gli scioperi». Se l’anno scorso l’astensione dalla compilazione dei questionari Invalsi da parte dei docenti coinvolti si fondava sulla non certezza che la prestazione fosse obbligatoria, quest’anno i sindacati contrari alla somministrazione delle prove hanno dovuto fare i conti con la recente norma introdotta dalla legge sulle semplificazioni (n. 35/2012) che, sciogliendo i dubbi interpretativi in merito, ha disposto che “Le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d’istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti, di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176”. La prestazione degli insegnanti, rientrando nell’attività ordinaria di istituto, è, quindi, dovuta. I Cobas hanno precisato che per il giorno 9 maggio, quando nella scuola primaria si svolgeranno le prove Invalsi nelle seconde e nelle quinte classi, sono invitati ad aderire allo sciopero anche i docenti di scuola dell’infanzia.

PER SAPERNE DI PIU’:

Il sito Invalsi… 

e quello dei Cobas

di Mirko Dioneo

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