Cultura accessibile: “Patrimonio di tutti, patrimonio per tutti”

ROMA. Informazioni dettagliate e aggiornate sull’effettiva accessibilità dei luoghi culturali italiani, con un’attenzione specifica ad ogni singola esigenza: è l’obiettivo del progetto “A.D. Arte”, finanziato e coordinato dalla Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac). L’iniziativa è stata presentata nella Biblioteca nazionale di Roma, nell’ambito della manifestazione “Il patrimonio di tutti, patrimonio per tutti”, con due giornate, il 5 e il 6 dicembre, dedicate al tema dell’accessibilità culturale. “Ad.Arte” è un progetto triennale, gestito dalla cooperativa Tandem, avviato nel 2010 che punta a mettere a rete un primo gruppo di 160 siti, con tutte le informazioni dettagliate sulle caratteristiche di accessibilità in relazione alle diverse esigenze.

PATRIMONIO DI TUTTI, PER TUTTI – «Il progetto vuole mettere al centro il visitatore – ha detto Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale – e ha lo scopo di consentire a tutti di fruire dell’enorme fortuna che l’Italia ha, ossia la grande concentrazione di opere d’arte, cultura e conoscenza. Quando è stata creata questa direzione abbiamo letto con preoccupazione i dati sulla fruizione dei siti culturali, che registravano ogni anno un calo di visitatori. Abbiamo elaborato quindi un piano triennale di comunicazione e promozione. È nato così il progetto “Patrimonio di tutti, patrimonio per tutti”, per rendere fruibili i luoghi della cultura, grazie alla diffusione della conoscenza sulle effettive condizioni dei luoghi culturali accessibili».

LE FASI – La prima fase del progetto è consistita nell’elaborazione delle schede di rilevazione e nella formazione del personale, a cui hanno preso parte 423 dipendenti e tecnici del ministero, ai quali è stato poi stato affidato il compito di realizzare l’attività di monitoraggio. Il corso si è svolto all’inizio del 2010, attraverso 21 moduli formativi sulla rete intranet. Oltre 800 siti sono stati monitorati in questa fase, alla quale seguirà la messa in rete delle informazioni sul database unico del ministero: le prime 160 schede saranno in rete entro il 2012, 300 entro il 2013 e 450 entro il 2014. L’Italia non si distingue per l’accessibilità al patrimonio culturale, come recentemente dimostrato dall’inchiesta di Comunicare il Sociale.

MAPPATURA DETTAGLIATA  – Ciò che il progetto si propone è un’informazione dettagliata sull’accessibilità, che tenga conto delle varie declinazioni di questo concetto. «Abbiamo riscontrato che l’unico dettaglio disponibile era appunto quello sull’accessibilità genericamente intesa – ha riferito Mario Guido, della direzione generale Valorizzazione del patrimonio culturale – Il progetto è nato per offrire al pubblico un dettaglio più vicino a esigenze di ciascuno, fornendo notizie che consentano a chi intende affrontare un viaggio di avere fin dall’inizio idea di condizioni della visita, in modo che le specifiche esigenze possano essere soddisfatte».

di Simona Nocera

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Scarica l’inchiesta “Io qui non posso entrare” 

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